Bonus Domotica 2026:
Come Funziona e Come Richiederlo
Scopri il Bonus Domotica 2026: detrazione IRPEF fino al 50% per sistemi smart home. Chi può richiederlo, quali spese sono ammesse e come ottenere la detrazione fiscale.


Bonus Domotica 2026: Come Funziona, Chi ne Ha Diritto e Come Richiederlo
Scopri il Bonus Domotica 2026: detrazione IRPEF fino al 50% per sistemi smart home. Chi può richiederlo, quali spese sono ammesse e come ottenere la detrazione.
Che cos'è il Bonus Domotica 2026
Definizione e inquadramento normativo
Il Bonus Domotica non è un'agevolazione autonoma, bensì rientra nell'Ecobonus, il pacchetto di detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica sugli edifici. La misura è disciplinata dall'art. 1, comma 347 della Legge 296/2006 e confermata dalla Legge di Bilancio per il biennio 2026–2027.
L'obiettivo è incentivare l'adozione di sistemi di building automation: dispositivi in grado di controllare e gestire da remoto gli impianti di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria, riducendo i consumi energetici e ottimizzando il comfort abitativo.
💡 Lo sapevi?
Un sistema domotico certificato Classe B (norma UNI EN 15232) può ridurre i consumi energetici dell'edificio fino al 20–30%, combinando risparmio in bolletta e detrazione fiscale.
Aliquote di Detrazione e Massimali 2026
Quanta spesa puoi detrarre?
Le aliquote del bonus domotica 2026 variano in base alla destinazione d'uso dell'immobile:
→ Abitazione principale: 50% delle spese sostenute
→ Altri immobili residenziali: 36% delle spese sostenute
→ Immobili strumentali d'impresa: 65% delle spese sostenute
→ Tetto massimo di spesa agevolabile: € 15.000 per unità immobiliare
Limiti per redditi elevati — novità 2026
Una delle principali novità del 2026 riguarda i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro annui. Per questi soggetti, il massimale di spesa agevolabile viene ridotto:
→ Reddito fino a € 75.000: Nessuna riduzione (regole standard)
→ Da € 75.001 a € 100.000: Massimale ridotto a € 14.000
→ Oltre € 100.000: Massimale ridotto a € 8.000
Nota: i massimali aumentano proporzionalmente in presenza di figli fiscalmente a carico.
Chi Può Richiedere il Bonus Domotica 2026
Beneficiari ammessi
L'agevolazione è accessibile a una platea molto ampia di contribuenti assoggettati a IRPEF o IRES, purché possiedano un diritto reale o personale di godimento sull'immobile oggetto dei lavori:
Proprietari e nudi proprietari dell'immobile
Titolari di diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie)
Locatari (inquilini) e comodatari
Familiari conviventi con il possessore o detentore dell'immobile
Conviventi more uxorio
Cooperative di abitazione a proprietà indivisa
Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) e enti assimilati
Enti pubblici e privati non aventi finalità commerciale
Spese Ammesse e Spese Escluse
✅ Cosa rientra nella detrazione domotica 2026
Sono agevolabili tutti i costi direttamente collegati all'installazione e alla messa in funzione del sistema di building automation:
Dispositivi elettronici e meccanici per il controllo remoto degli impianti (sensori, attuatori, gateway, centraline)
Sistemi di regolazione intelligente di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria
Lavori elettrici e civili strettamente necessari all'installazione (cablaggio, predisposizione impianti)
Prestazioni professionali per progettazione, installazione e certificazione del sistema
Software di gestione e configurazione incluso nell'impianto
❌ Cosa NON rientra nella detrazione
Attenzione: non sono detraibili smartphone, tablet, computer o qualsiasi dispositivo di uso generico, anche se utilizzati per controllare il sistema domotico.
Non sono ammessi sistemi che non rispettano la Classe B della norma UNI EN 15232, o che non consentono il monitoraggio dei consumi energetici in tempo reale.
Requisiti Tecnici Obbligatori — Norma UNI EN 15232
Classe B o superiore: il requisito chiave
Per accedere al bonus domotica 2026, il sistema installato deve rispettare precisi standard tecnici europei. Non è sufficiente installare qualsiasi dispositivo smart: l'impianto deve obbligatoriamente soddisfare tutti i seguenti requisiti:
Appartenere almeno alla Classe B di efficienza energetica secondo la norma UNI EN 15232
Garantire la regolazione automatica degli impianti termici
Permettere la visualizzazione in tempo reale dei consumi energetici tramite canali multimediali
Consentire il controllo e la gestione da remoto dell'impianto (smartphone, tablet, pannelli)
📌 Certificazione obbligatoria:
Il fornitore o l'installatore deve rilasciare un certificato che attesti la conformità alla Classe B della norma EN 15232. Questo documento è indispensabile per ottenere la detrazione fiscale.
Come Richiedere il Bonus Domotica 2026 — Guida Passo per Passo
Passo 1 — Scegli un installatore qualificato
Affidati sempre a un'azienda certificata che conosce i requisiti tecnici della norma UNI EN 15232 e sia in grado di rilasciare la documentazione necessaria: certificato di conformità, asseverazione e, se richiesto, progetto tecnico firmato.
Passo 2 — Paga con il Bonifico Parlante
Tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale con causale specifica. Il bonifico parlante deve riportare obbligatoriamente:
Causale: "Art. 1, comma 347 della Legge 296/2006"
Codice fiscale del beneficiario della detrazione
Partita IVA o codice fiscale dell'impresa che esegue i lavori
⚠️ Attenzione: il pagamento in contanti o con altri strumenti fa decadere il diritto alla detrazione.
Passo 3 — Comunicazione all'ENEA
Entro 90 giorni dalla data di fine lavori, è obbligatorio trasmettere la comunicazione sul portale ENEA (bonuscasa.enea.it), compilando la scheda descrittiva dell'intervento. Al termine si riceve una ricevuta con il codice CPID, che certifica ufficialmente il diritto alla detrazione.
Passo 4 — Conserva tutta la documentazione
Conserva con cura tutti i documenti: potranno essere richiesti dall'Agenzia delle Entrate in caso di controllo fiscale. Ecco la checklist completa:
Certificato del fornitore attestante la Classe B (norma EN 15232)
Fatture dei lavori e dei materiali
Ricevute dei bonifici parlanti
Ricevuta ENEA con codice CPID
Asseverazione firmata dall'installatore certificato
Eventuale progetto tecnico firmato da un professionista abilitato
Come e Quando Recuperi la Detrazione
10 quote annuali nella dichiarazione dei redditi
La detrazione non viene erogata in un'unica soluzione. Viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo, da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi PF) negli anni successivi alla spesa.
📊 Esempio pratico:
Spesa totale: € 10.000 → Detrazione al 50%: € 5.000 → Quota annuale per 10 anni: € 500/anno
🚫 Importante: sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili per questo incentivo dal 2024. L'unica modalità di recupero è la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.
⚠️ Nota: la quota annuale non utilizzata (perché inferiore all'imposta lorda) non è rimborsabile né trasferibile agli anni successivi.
Scadenze e Validità del Bonus Domotica 2026
→ Scadenza lavori: 31 dicembre 2027
→ Comunicazione ENEA: Entro 90 giorni dal termine dei lavori
→ Modalità di recupero: 10 quote annuali uguali in dichiarazione dei redditi
→ Normativa di riferimento: Art. 1, comma 347 — Legge 296/2006 (Ecobonus)
→ Validità: Confermata per 2026 e 2027 dalla Legge di Bilancio
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